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Ottaviani: “Tav, sogno diventato realtà”

E’ stato firmato oggi in Regione il protocollo che porterà, entro il prossimo giugno/luglio, alla partenza dei primi treni superveloci da Frosinone in grado di raggiungere Roma in appena quaranta minuti.

Successivamente, invece, sarà realizzato un nodo di scambio ad 800 metri dal casello autostradale di Ferentino e a 1 km dal confine dell’area industriale di Frosinone, che permetterà l’interconnessione con la linea dell’Alta velocità generando nuove opportunità di sviluppo anche nel trasporto merci.

Quando, otto anni fa, abbiamo inserito, nel nostro programma amministrativo, la fermata della Tav, con i treni veloci, anche a Frosinone – ha dichiarato il sindaco, Nicola Ottaviani – alcuni sostenevano che fossimo dei visionari e che il capoluogo non avrebbe mai potuto utilizzare questa struttura ipermoderna, che avrebbe dato la possibilità al territorio di agganciare le grandi direttrici dello sviluppo economico del Paese. Oggi quel sogno è diventato realtà“.

L’obiettivo raggiunto oggi rappresenta il passo successivo all’accordo siglato il 28 giugno 2019 alla Villa comunale tra il sindaco di Frosinone e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Gianfranco Battisti, relativo al progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria del capoluogo e dell’assetto urbano circostante.

L’inserimento di Frosinone all’interno dell’Alta Velocità – conclude il sindaco Ottaviani – fa emergere la necessità di convocare, adesso, velocemente, attorno a un tavolo, le parti imprenditoriali, quelle sindacali, dei lavoratori e tutti gli attori che, a vario titolo, potranno beneficiare dall’economia che sarà prodotta da questa nuova opportunità, paragonabile, per importanza storica, solo, probabilmente, alla realizzazione, alle porte della città, del tracciato dell’Autostrada del Sole negli anni 60. L’utilizzo dei treni superveloci, dopo l’inaugurazione dell’A1, sessant’anni fa, costituirà la seconda grande infrastruttura dal dopoguerra, perché cambierà completamente non solo il concetto di mobilità, ma anche le direttrici principali dell’economia del nostro Paese, con particolare riferimento all’asse tra Roma e Napoli“.

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