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Covid-19: vaccino, partita la sperimentazione

Iniziata questa mattina, presso l’Istituto Nazionale malattie Infettive “Spallanzani” di Roma, la sperimentazione sull’uomo del vaccino italiano contro il Covid-19.

Il vaccino è stato realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera, con sede a Castel Romano.

Quella di oggi è una tappa importante, di un percorso iniziato lo scorso marzo, grazie all’impegno del Ministero della Ricerca Scientifica e la Regione Lazio che, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno deciso di finanziare il progetto con 8 milioni di euro (di cui 5 a carico della Regione e 3 del Mur), individuando nel “Lazzaro Spallanzani” di Roma e nel Consiglio Nazionale delle Ricerche i partner operativi per la realizzazione della sperimentazione.

Il primo volontario, scelto tra le migliaia che si sono offerti, ha ricevuto la dose di vaccino, iniziando il percorso che lo porterà nei prossimi mesi a sottoporsi a una serie di ravvicinati controlli periodici, che serviranno ai ricercatori per verificare la sicurezza e la tollerabilità del vaccino, nonché eventuali effetti collaterali.

La sperimentazione sarà effettuata su novanta volontari suddivisi in due gruppi per età: 45 tra i 18 e i 55 anni, altrettanti di età superiore ai 65 anni.

Se i primi risultati della fase 1 saranno positivi, entro la fine dell’anno potranno iniziare le fasi 2 e 3, che saranno condotte su un numero maggiore di volontari, anche in paesi dove la circolazione del virus è più attiva.

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