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Mancata iscrizione alla Serie B, il Palermo: “Problema tecnologico”

Chi ricorda “The Blues Brothers”, il cult movie del 1980? In una celebre scena l’attore John Belushi, rivolto all’arrabbiatissima fidanzata, tira in ballo una serie di surreali scuse per discolparsi di averla lasciata, tra le quali il crollo della propria casa, un terremoto, una tremenda inondazione e perfino le cavallette. Un po’ come sta cercando di fare il Palermo in merito alla mancata presentazione della documentazione, entro i termini previsti, per l’iscrizione al campionato di B.

Salvatore Tuttolomondo, direttore finanziario di Arkus Network, ha così spiegato: “Si è diffusa una notizia non vera. Abbiamo pagato tutte le pendenze funzionali all’iscrizione, il problema è nato non per noi. La fideiussione è stata chiesta dieci giorni fa pagando il corrispettivo, se non che alle 21 la compagnia Albo Ivas (compagnia estera riconosciuta in Italia) ci comunicava che sarebbe stata rilasciata in ritardo per un problema tecnologico. La Lega B è a conoscenza di tutto e presumiamo, salvo errori, che la fideiussione arriverà. La Lega di B non dovrebbe creare problemi, hanno riscontrato le nostre fondate ragioni. Posso confermare che il Palermo è regolarmente iscritto”.

“La polizza sta arrivando via PEC a noi e alla Lega di Serie B – ha aggiunto Tuttolomondo -. Fideiussione? Non abbiamo alcuna preoccupazione circa l’iscrizione al prossimo campionato”. “La comunicazione alle 23:59? Ce n’è stata una poco dopo le 21 e poi quella delle 23.59 con tutta la documentazione – ha proseguito -. I problemi sono stati di natura tecnica dalla piattaforma che dovevamo utilizzare per completare l’iscrizione”. “L’impedimento è stato di forza maggiore e non nostro, non è un adempimento – ha concluso il direttore finanziario di Arkus Network -. Sono qui per dire che abbiamo adempiuto a tutte le richieste necessarie per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Una situazione che non può essere smentita. Se poi le cose andranno diversamente, saremo pronti a far valere le nostre ragioni in tutte le sedi opportune”.

Gabriele Margani

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