Ferentino: sequestrata area di smaltimento illecito di terre e rocce da scavo

Il comunicato stampa viene effettuato nel rispetto del D.Lgs nr. 106/2006, modificato dal D.Lgs
188/2021, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” che
vengono motivate dalla particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto di accertamenti e per le
esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in
modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati e delle parti offese.
Nei giorni scorsi i militari dei Nuclei Carabinieri Forestale di Frosinone e di Veroli hanno eseguito il
sequestro di un’area agricola nel comune di Ferentino, di circa 1500 mq, all’interno della quale erano
stati depositati illegalmente rifiuti costituiti da terre e rocce da scavo, oltre al camion che ne stava
effettuando il trasporto.
Le terre e rocce da scavo, ai sensi della normativa vigente, sono considerate rifiuti e devono essere
gestite nel rispetto delle specifiche procedure di movimentazione, recupero o smaltimento in impianti
autorizzati. In alternativa, il loro reimpiego è ammesso solo previa approvazione di un piano di
recupero che ne disciplini l’utilizzo.
Nel caso in esame, i militari hanno accertato che i materiali venivano gestiti in assenza delle prescritte
autorizzazioni, configurando così una violazione dell’articolo 256 del D.Lgs 152/2006 (Testo Unico
Ambientale).
Per tale condotta sono stati denunciati i legali rappresentanti delle società coinvolte nel trasporto e
nella gestione del sito, nonché due dipendenti delle stesse.
All’autista dell’autocarro è stata inoltre ritirata la patente di guida, in applicazione delle recenti
modifiche normative in materia ambientale.
Per le violazioni accertate è stata infine elevata una sanzione amministrativa di 3.200 euro.
L’operazione si inserisce nel quadro della costante attività di controllo e prevenzione svolta dai
Carabinieri Forestali, volta alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, troppo spesso
compromesse da condotte illecite legate allo smaltimento abusivo di rifiuti.
È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato attuale, sono solamente indiziati di delitto e la loro
posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza
passata in giudicato, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva,
del reato ascrittogli.
Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza



