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CronacaPrimo piano

Roma: sequestri per 22 milioni, anche in Ciociaria

Maxi sequestro di beni da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, pari a 22 milioni di euro, nei confronti di un imprenditore di Formia, ritenuto vicino al Clan dei Casalesi.

Sono stati sequestrati più di 200 mezzi, tra autoarticolati, autovetture, motocicli, furgoni, 150 tra abitazioni, uffici, opifici e magazzini, 21 ettari di terreni tra le province di Latina e Frosinone, 6 società, 21 conti correnti e rapporti bancari di varia natura.

Tra le sei società sequestrate, una aveva sede a Coreno Ausonio, nei pressi di Cassino.

L’uomo aveva fatto registrare infatti un’improvvisa e ingiustificata espansione economica, divenendo il titolare di numerose società operanti nei settori del trasporto di merci su strada, del commercio all’ingrosso, dello smaltimento di rifiuti, della locazione immobiliare e del commercio di autovetture.

Le indagini della DIA hanno dimostrato il nesso tra l’espansione del suo patrimonio, sia individuale che imprenditoriale, con redditi dichiarati al fisco inferiori a quelli reali.

Tre le attività illecite commesse nel corso degli anni spicca il traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di rifiuti, nonché l’associazione a delinquere, il riciclaggio e il traffico internazionale di autoveicoli, reati per i quali risulta anche essere stato arrestato.

Già nel marzo 2018, l’imprenditore era stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale per tre anni, e gli era stato confiscato parte del patrimonio nelle province di Latina, Frosinone, Napoli e Isernia.

 

 

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