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Frosinone: alta velocita’, Ottaviani risponde a Buschini

“Siamo tutti contenti di rivedere, finalmente, riaccomodato, il presidente del consiglio regionale Buschini, dopo che nel periodo più critico del coronavirus, la poltrona aveva sofferto (poco) della sua assenza quotidiana, mentre i Comuni e i sindaci del territorio, come si suol dire, non sapevano ‘a chi dare i resti’, lavorando negli uffici dei servizi sociali, fino all’una del mattino”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani in risposta a Buschini che l’aveva attaccato in merito   all’annuncio   della presentazione,da parte del Comune di Frosinone, entro maggio, con tanto di logo del “consorzio Frosinone Alta Velocità”, il soggetto pubblico-economico che, utilizzando la formula associativa, si propone di valorizzare immediatamente le molteplici opportunità  derivanti dalla partenza dei primi treni ad alta velocità, dalla stazione di Frosinone, prevista da  luglio, come annunciato dall’AD delle Ferrovie, Gianfranco Battisti. Un consorzio, come ha ribadito, il sindaco del  capoluogo, che metterà insieme imprese, categorie datoriali e dei lavoratori, associazioni, enti accademici e di alta formazione, universitaria ed artistica, ordini professionali, operatori del sistema bancario e immobiliare ed altri stakeholder che intendano valorizzare immediatamente questa nuova, grande, opportunità, sicuramente irripetibile, che discende dalla partenza dei treni superveloci dalla nostra stazione ferroviaria. Il consorzio, oltre all’obiettivo dell’analisi e della programmazione delle migliori potenzialità che potranno scaturire dalla possibilità di arrivare a Roma in appena 40 minuti, si prefigge come obiettivo, quello di  attuare   investimenti di marketing pubblico per creare una piattaforma pubblicitaria ben strutturata direttamente sulla capitale, in grado di illustrare le varie linee di offerta qualitativa che, viceversa, proprio i romani (oltre tre milioni di persone) possono trovare  a 40 minuti di distanza, con prezzi e costi più alla portata della famiglie. In altri termini, oltre agli investimenti nel marketing all’interno del perimetro della nostra provincia, bisognerà preoccuparsi, tanto per fare un esempio, di pubblicizzare sui quotidiani cartacei e online della capitale la fotografia degli immobili presenti in città che, a parità di superficie,   costano un terzo o un quarto rispetto non a quelli di via del Corso, ma rispetto ad altre zone  come il  Tiburtino o  il Prenestino”.   “Sulla fermata della Tav a Frosinone,  – ha continuato Ottaviani –  Buschini deve ormai rassegnarsi, poiché ha compreso come una certa politica di retroguardia non possa più bloccare opere colossali che, peraltro, hanno una competenza, decisionale e finanziaria, sovraregionale. Se, anziché perdere tempo ad inventare polemiche ad arte, con l’indice destro digitasse il sito delle Ferrovie dello Stato, anzi per evitare che possa perdersi, il link della tratta specifica dell’Alta Velocità  Roma-Napoli, scoprirebbe che, da oltre un anno, e non dalla scorsa settimana, risulta la dicitura ‘l’integrazione tra nuova linea e linea esistente è realizzata attraverso tre interconnessioni a Frosinone, Cassino e Caserta, lunghe complessivamente 21 km, fondamentali sia per lo sviluppo del traffico locale, che per l’instradamento del traffico verso l’Adriatico sulla direttrice Caserta-Foggia-Bari’. Come, purtroppo, – continua il Sindaco di Frosinone – è sfuggita, nella sua rassegna stampa, l’annotazione del protocollo, sempre dello scorso anno, precisamente del 28 giugno 2019, siglato presso la Villa comunale, con cui l’AD di Ferrovie, Gianfranco Battisti e il Comune di Frosinone finanziavano, con 25 milioni di euro, la riqualificazione della stazione del capoluogo, proprio per ospitare al meglio la prevista localizzazione della fermata Tav. Anzi, a riprova dell’approccio e dello stile istituzionale che contraddistingue l’amministrazione comunale di Frosinone, a Buschini è sicuramente sfuggita la dichiarazione del sindaco del capoluogo che, a margine della conferenza stampa della scorsa settimana, ha ringraziato anche il Presidente Zingaretti, per i positivi riferimenti al territorio di Frosinone, comunale e provinciale, malgrado la Tav sia una materia  di competenza finanziaria e decisionale esclusiva delle Ferrovie dello Stato, come dimostra il bilancio di RFI”. “Infine, – ha concluso il sindaco Nicola Ottaviani – un’ultima brutta notizia per Buschini–, il consorzio Frosinone Alta Velocità , sarà di carattere associativo e volontario e non distribuirà gettoni di presenza, mentre anche i politici di professione avranno la possibilità di mettere a disposizione, gratuitamente, collaborazioni e proposte, per chi è abituato, come noi”.

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