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AttualitàPrimo piano

Confconsumatori: “Abbonamenti pullman, dovuto il rimborso”

Attraverso un comunicato, la Confconsumatori di Latina fa sapere che molti cittadini, titolari di abbonamenti di pullman, si sono rivolti agli sportelli online per chiedere informazioni sui rimborsi per i viaggi non effettuati a causa dell’emergenza sanitaria.

Secondo la Confederazione generale dei Consumatori di Latina, i titolari di abbonamenti hanno diritto al rimborso delle somme versate per l’acquisto.

I passeggeri, infatti, possono far riferimento all’impossibilità giuridica sopravvenuta, totale o parziale, a cui fanno riferimento gli articoli 1463 e 1464 del Codice civile.

Inoltre, poiché i biglietti di viaggio rientrano tra i contratti con prestazioni corrispettive, se i cittadini non hanno potuto usufruire del servizio per cause di forza maggiore, possono fare appello all’articolo 1467 del codice civile.

Le aziende di trasporto, dal canto loro, potrebbero sostenere che il rimborso non è dovuto perché una o più clausole delle loro condizioni generali di trasporto lo negano.

Confconsumatori invita a contestare tali clausole limitative poiché nulle ai sensi degli artt. 33 e seguenti del Codice del Consumo.

Infine é bene chiarire che non trova applicazione il Regolamento Comunitario n. 181/2011 relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus, perché disciplina le tratte superiori a 250 chilometri. Infatti, la stragrande maggioranza di abbonamenti dei pendolari riguarda tratte inferiori che quindi restano escluse dalla predetta normativa“, si legge nella nota.

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