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PoliticaPrimo piano

Roma: M5S,Di Maio si dimette da capo politico

Luigi Di Maio non e’ piu’ il capo politico del Movimento cinque stelle. Ha rassegnato le dimissioni e l’ha annunciato, prima ai ministri di governo dei cinque stelle e poi,visibilmente commosso, durante la presentazione dei facilitatori, al tempio di Adriano,a Roma. Arriva, con qualche minuto di ritardo, rispetto al programma dei lavori, acclamato dalla platea. Prende, poi, la parola. Un lungo discorso in cui ha evidenziato, per il futuro, la necessita di rifondare il Movimento cinque stelle. “Da  oggi – proclama – inizia il percorso per gli Stati generali del Movimento. È giunto il momento di rifondarsi. Oggi si chiude un’era. Ho portato a termine il mio compito”. Io mi fido di voi – ha proseguito – mi fido di noi e di chi verrà dopo di me. Per arrivare fin qui abbiamo fatto salti mortali. Hanno iniziato Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio e a loro va tutto il mio grazie di cuore”. “Tanti – ha assicurato – mi hanno scritto non mollare. Ma io non mollerò mai il M5S, il Movimento è la mia famiglia“.” Dobbiamo pretendere –ha proseguito – il sacrosanto diritto di essere valutati almeno alla fine dei cinque anni di legislatura. Io penso che il governo debba andare avanti, perché alla fine” della legislatura “i risultati si vedranno ma dobbiamo avere il tempo di mettere a posto il disordine fatto da chi ha governato per trent’anni prima“. Non e’ mancato, poi, l’attacco, rivolto in gran parte, all’interno del Movimento:” “I peggiori nemici sono all’interno. Sono quelli che lavorano non per il gruppo ma per la loro visibilità”. Traspare amarezza nelle parole di Di Maio:” C’è chi ha giocato al tutti contro tutti, dichiara alla platea. Basta pugnalate alle spalle. Chiedo un po’ di pudore. Molti in questi mesi mi hanno accusato di esser stato troppo ingenuo: non mi sento tale ma preferisco passare per ingenuo che essere considerato un imbroglione. E personalmente continuo a pensarlo nonostante i tanti tradimenti”. Infine, assicura: “non mollerò mai. Il Movimento è la mia famiglia. È finita una fase ma non il mio percorso”. Intanto sara, adesso, Vito Crimi a traghettare il nuovo Movimento. Fu nominato primo capogruppo al Senato. Fu protagonista , insieme, a Roberta Lombardi del famoso streaming con Pier Luigi Bersani, allora segretario del Pd. I due esponenti pentastellati, in quella fase, chiusero ad una alleanza di governo con i democratici. Nei governi Conte, Crimi è stato nominato,nel primo governo con la Lega, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria. Nel secondo esecutivo, con il partito democratico, ha avuto anche la delega alla ricostruzione post-terremoto nell’Italia centrale ed e’ diventato vice ministro dell’Interno.

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