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CronacaPrimo piano

Operazione “Welcome to Italy”, emergono particolari dalle intercettazioni

Due settimane fa la Guardia di Finanza di Cassino, unitamente agli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato del Commissariato di Cassino, hanno portato alla luce un’organizzazione criminale volta allo sfruttamento dell’immigrazione per trarre profitti illeciti. Nel corso delle indagini sono emersi particolari inquietanti, a cominciare dalle intercettazioni telefoniche che hanno mostrato il modo con coi venivano trattati i migranti: “Queste due spelacchiate hanno la febbre alta, chiedono aiuto e acqua“, le parole di una delle operatrici che operava nella casa di accoglienza.

E’ venuto fuori inoltre che il presidente di una delle cooperative coinvolte aveva acquistato un rasoio elettrico per uso personale con la carta di credito della struttura, il cui denaro doveva essere utilizzato per acquistare il cibo per gli ospiti. Oppure lo stipendio di circa 4000mila euro percepito da un altro responsabile delle cooperative che aveva arbitrariamente aumentato il proprio budget da mille a quattromila euro.

A breve il Gip fisserà l’udienza preliminare, mentre il Gup dovrà stabilire se i 25 indagati finiranno sotto processo o meno.

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