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Economia & LavoroPrimo piano

Stabilimento FCA, annunciati altri giorni di cassa integrazione

Gli operai di Piedimonte San Germano sono tornati a lavoro nella giornata di martedì scorso, il 27 agosto, dopo la chiusura di oltre un mese dello stabilimento FCA. Nelle ultime ore, però, la dirigenza aziendale ha comunicato alle tute rosse altre ore di cassa integrazione: sono previsti infatti dieci giorni di fermo, oltre al 2, 6, 9 e 16 settembre, giorni di cassa già annunciati prima delle ferie, gli operai resteranno fermi anche il 23 e il 30 settembre e il 1, 2, 3 e 4 ottobre.

La cassa integrazione e lo stop della produzione dipende dal fatto che il Suv Stelvio, anche se in calo rispetto allo scorso anno, riesce a tenere alte le immatricolazioni. C’è infatti un esubero di produzione da parte di tutti e tre i modelli di Alfa Romeo, ovvero Giulia, Giulietta e Stelvio e quindi è necessario rallentare i ritmi. In altre parole tenere chiuse le porte dello stabilimento, che comporta l’annullamento o il dimezzamento delle commesse alle fabbriche dell’indotto. Indotto dal quale dipende da quasi 50 anni l’intero territorio circostante.

A tal proposito i sindacati si stanno muovendo per ottenere risposte dall’azienda e dal Governo stesso. Secondo il sindacato Fiom-Cgil, gli attuali fermi si aggiungono ai 74 giorni di cassa integrazione del primo semestre del 2019, e se si considerano le festività i giorni di fermo degli impianti raggiungono quasi il 60%. Questo comporterà a dicembre una produzione inferiore al 40% della capacità dell’intero stabilimento.

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