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Prato di Campoli, rapaci tornano in libertà grazie alla polizia provinciale e carabinieri forestali

Domani mattina a Prato di Campoli, a partire dalle 10, saranno liberati esemplari di poiane, falchi e un biancone, conosciuto anche come l’aquila dei serpenti, ricci e tartarughe. Si tratta, in particolare, di rapaci diurni e notturni che per diversi mesi sono stati curati e riabilitati al centro di recupero della fauna selvatica di Fogliano, a Latina, dopo essere stati messi in salvo nel corso del 2018 dalla polizia provinciale su segnalazioni dei cittadini, dopo che sono rimasti feriti in incidenti stradali o per colpi di arma da fuoco. Così dopo un lungo periodo di convalescenza e cure, ora potranno finalmente tornare nel loro habitat naturale.

I rapaci saranno liberati domani mattina ad opera degli agenti della polizia provinciale agli ordini del comandante Pietro D’Aguanno e del vicecomandante Pierfrancesco Vona, insieme ai carabinieri forestali di Fogliano.

Voglio ringraziare la polizia provinciale di Frosinone e i carabinieri forestali – ha detto il consigliere provinciale delegato alla Polizia provinciale, Germano Caperna – per un’altra importante operazione di rilascio di specie selvatiche che, grazie alle cure prestate loro al centro di Fogliano, ora possono tornare a diretto contatto con la natura. Nelle prossime occasioni, come già accaduto in precedenza, coinvolgeremo anche le scuole del territorio e i ragazzi che mostrano sempre grande attenzione e curiosità per queste particolari iniziative”.

Un particolare plauso arriva anche dal presidente della Provincia, Antonio Pompeo: “Tra i tanti compiti svolti dalla polizia provinciale l’attività di salvaguardia dell’ambiente è senza dubbio uno dei più delicati e importanti per il mantenimento dell’equilibrio del nostro ecosistema. Per questo ringrazio gli uomini del comandante Pietro D’Aguanno, anche in questa occasione, per la tutela del nostro patrimonio naturale e della fauna selvatica”.

I.R.

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