Confcommercio Lazio Sud
previous arrow
next arrow
PlayPause
previous arrownext arrow
Slider
CronacaPrimo piano

Monte S. Giovanni Campano, quattordici indagati per la gestione della piscina comunale

Continuano le indagini relative alla gestione della piscina comunale di Monte San Giovanni Campano. Nei giorni scorsi la Procura di Frosinone ha notificato l’avviso di chiusura dell’inchiesta per quattordici indagati, tra cui il sindaco e diversi assessori, consiglieri e tecnici comunali, accusati per il reato di abuso di ufficio in concorso. L’inizio dell’inchiesta c’è stato nel 2016, a seguito di un esposto del consigliere di minoranza Ernesto Biancucci. La Guardia di Finanza ha iniziato a far luce sulla gestione della struttura a partire dal 2013, quando il Comune ha affidato il complesso alla ditta seconda classificata nella gara d’appalto, la “Olimpia Cogesi”, dopo la revoca della concessione per morosità e inadempienza varie all’aggiudicatario della stessa gara d’appalto del 2008.

Per la Guardia di Finanza, però, non si sarebbe mai sottoscritto né un contratto né una polizza fidejussoria a garanzia dello stesso. E’ venuto fuori che la società partecipante alla gara di appalto del 2008 avrebbe presentato una polizza assicurativa, ma questa era intestata a un’automobile. Il Comune di Monte San Giovanni avrebbe sollecitato tale società a mettersi in regola, ma senza risultati. Nonostante questo, però, l’ente locale non avrebbe preso provvedimenti nei confronti della Olimpia Cogesi. Tali irregolarità sono andate avanti anche dopo la scadenza della concessione, nel 2016. Gli uffici tecnici comunali hanno infatti disposto una proroga di altri 8 anni, poi censurata dall’Anac, per la piscina ma non per i locali al primo piano della struttura, anche se questi risultavano ancora occupati nel 2017 dal concessionario, senza che il Comune continuasse a prendere provvedimenti.

In definitiva, dal 2013 al 2018, la gestione della piscina ha causato per le casse del Comune un ammanco di 329.468 euro. Il tutto è stato segnalato alla Corte dei Conti per presunto danno erariale. Il complesso sportivo, però, risulta chiuso da oltre un anno.

 

Leave a Response