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Cultura & SpettacoloPrimo piano

I giovani di Frosinone… dalla parte sbagliata

Gara di skateboard, corso di graffiti ed in serata hip hop e musica rap: tornano i giovani a riempire il Polivalente ed il Sacro Cuore. Questo è stato uno dei meriti principali dell’evento “Dalla Parte Sbagliata”, organizzato sabato scorso e nato dalla collaborazione tra SmileOrCry (brand d’abbigliamento di Ferentino), WhyNot (associazione sportiva dilettantistica di skateboarding di Genazzano), Price (rapper di Anagni) ed il collettivo “Frosinone Libera”.

L’evento

Nel pomeriggio di sabato molti giovani si sono, dunque, ritrovati in zona Polivalente, storico luogo cittadino di ritrovo di una certa cultura “underground”, nonché spazio che, negli anni passati, fu oggetto di una controversa diatriba tra i giovani che usufruivano di quell’area come centro d’aggregazione e come luogo per skatare e l’Amministrazione comunale.

Proprio in quello squarcio di Frosinone alta, con partenza dalle ore 16, si è tenuta una partecipatissima gara di skate organizzata dall’associazione “WhyNot”, mentre, nel contempo, altri ragazzi giunti al Polivalente si sono immersi nella chiusura del progetto “Getting Up”, corso di writing organizzato dal collettivo “Frosinone Libera”. I ragazzi si sono cimentati nella creazione di svariati graffiti impressi su tavole di compensato, rimaste poi attaccate tra i pannelli del Polivalente per riqualificare e riabbellire la zona.

Terminati questi due momenti, l’evento è proseguito e si è spostato presso il locale “The Place”, in zona Sacro Cuore, in cui si è svolta la premiazione del contest di skate, con premi e gadget. E’ poi partita la serata musicale dedicata alla scena rap ed hip hop locale, che ha visto esibirsi gli artisti SRC di Ferentino, Smile e Dj Mastermole, la crew romana Back to the Roots, Nitrus e Price. L’iniziativa, come spiegato dagli organizzatori stessi, «è nata dalla voglia di mostrare alla provincia i movimenti musicali ed artistici underground che negli ultimi anni stanno emergendo sempre di più».

Il comunicato

Nei giorni successivi lo stesso collettivo “Frosinone Libera”, tramite una lunga nota pubblicata sui canali social, ha sottolineato con soddisfazione e gioia la riuscita dell’evento, rivendicando con forza la libertà d’espressione ed artistica dei giovani talenti frusinati. «Ognuno di noi ha un qualcosa da dare alla città, un’idea, un impeto d’arte, una riflessione per migliorare questo grigiore urbano e questa mentalità da paesone – si legge -. Per questo ci siamo organizzati. Per questo ci siamo uniti. Per questo siamo nati. Frosinone è anche la nostra». I membri del collettivo si sono poi scagliati contro l’invisibilità a cui sono relegati, in una città che, per ora, vede nel proprio bilancio comunale la cifra di zero euro alla voce “politiche giovanili”, anche se la cifra potrebbe essere modifica in attesa di alcuni fondi per il Consiglio comunale dei Giovani. «È stata la nostra una dimostrazione che, anche con pochissime risorse, qualcosa si riesce sempre ad organizzare – specificano i ragazzi nel comunicato -. Affinché ciò accada, ovviamente, c’è bisogno di una volontà del mondo politico. Volontà che è evidente non ci sia. Non ci interessa, perché questa volta non staremo mai più fermi e ci faremo spazio comunque. Proveremo in futuro a creare situazioni, momenti di cultura, di confronto e di semplice aggregazione come quelli che abbiamo già organizzato in questi mesi».

Una bella giornata, dunque, per i ragazzi di Frosinone che, almeno per un giorno, hanno avuto modo di esprimere i loro talenti e vivere insieme la città ed i suoi spazi.

Matteo Ferazzoli

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