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Frosinone: se l’obiettivo è ricreare entusiasmo, serve un nome affascinante per la panchina

L’ambiente giallazzurro, paziente e maturo come quasi nessun’altra piazza è capace di essere, è comunque depresso per via della recente retrocessione giunta al termine di una stagione nella quale il Frosinone non è mai stato veramente in corsa per l’obiettivo della salvezza. L’obiettivo numero 1 per gettare le basi per un campionato che regali soddisfazioni è, dunque, quello di riaccendere la passione dei giorni migliori. «Abbiamo bisogno di ricreare entusiasmo», ha confermato lo stesso presidente Stirpe in diretta su Radio Rai. E per perseguire questo intento bisogna regalare ai tifosi un nome per la panchina che li faccia sognare.

Fabio Caserta prima e Stefano Vecchi poi sono nomi che non scaldano i cuori della gente. Magari – anzi, sicuramente – sono tecnici bravissimi, ma in questo momento bisogna spazzar via la delusione per un’annata negativa e ci si riuscirebbe solo puntando sul cavallo giusto: un allenatore con un curriculum degno di una big della Serie B quale è ormai diventato il Frosinone. Il resto sono solo scommesse, che non ricreano quell’entusiasmo di cui ha parlato il presidente. E proprio in considerazione di quella pazienza e di quella maturità proprie della tifoseria giallazzurra, la società deve fare uno sforzo in più per ripagare la gente con un tecnico davvero convincente.

Gabriele Margani

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